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«L’arazzo sembrava immensamente antico; era sbiadito e pareva rosicchiato qua e là dai Doxy. Tuttavia, il filo d’oro con cui era ricamato scintillava ancora abbastanza da mostrare un esteso albero genealogico che risaliva (per quanto ne capiva Harry) al Medioevo. Grosse lettere in cima all’arazzo recitavano: La Nobile e Antichissima Casata dei Black "Toujours pur"»
— Descrizione[src]

L’Arazzo della Famiglia Black (ing: Black Family Tapestry) è un arazzo raffigurante l’albero genealogico della famiglia Black. Realizzato nel XIII secolo dai primi membri conosciuti della casata, comprende i nomi e le genealogie di antenati risalenti addirittura al Medioevo.[1] L’ultimo proprietario noto è Harry Potter, in quanto titolare del numero 12 di Grimmauld Place, l’unica ubicazione conosciuta dell’arazzo.

Storia[]

«En Stirps Nobilis et Gens Antiquissima Black»
— L'iscrizione latina che incornicia l'arazzo. Si può tradurre in “Ecco la nobile stirpe e l'antichissimo casato dei Black”.[src]

Creazione[]

L’arazzo genealogico della famiglia venne realizzato intorno al XIII secolo dalla ricca e influente casata dei Black, una delle più antiche famiglie magiche Purosangue. L’albero ha origine nel Medioevo e registra con scrupolo fratelli, coniugi, discendenti e persino cugini dei vari membri della famiglia, benché i nomi più antichi non siano oggi noti. Il primo membro dei Black di cui si conosce con certezza il nome, infatti, è Licorus Black, vissuto intorno al 1820. Non è noto con esattezza dove fosse custodito l’arazzo nei secoli precedenti, ma esso venne tramandato di generazione in generazione, fino a trovare dimora al numero 12 di Grimmauld Place, residenza degli ultimi discendenti della famiglia alla fine del XX secolo. All’interno dell’abitazione, l’arazzo è fissato alla parete mediante un Incantesimo di Adesione Permanente.[1]

Famiglia Black[]

L’arazzo rimase proprietà della famiglia Black per oltre sette secoli, tramandato di generazione in generazione e accolto nelle dimore dei discendenti nel corso dei secoli. La maggior parte dei membri della casata lo considerava un oggetto quasi sacro, simbolo tangibile della loro stirpe Purosangue, che la famiglia ha sempre considerato di fondamentale importanza.

Nonostante il rispetto generalmente attribuito all’arazzo, alcuni membri della famiglia — il caso più antico è Eduardus Limette, mentre l’ultimo in ordine cronologico è Sirius Black — vennero disconosciuti per diverse ragioni: il sostegno ai diritti dei Babbani, la condizione di Magonò, la frequentazione di altri individui diseredati, e simili. Questi, piuttosto che onorare l’arazzo, lo guardavano con rancore e ne respingevano il significato simbolico.

Walburga Black[]

Nel corso della metà del Novecento, fu Walburga Black — madre di alcuni degli ultimi discendenti della famiglia — a occuparsi di eliminare dall'arazzo le immagini dei membri rinnegati. È noto che, intorno al 1976, Walburga abbia bruciato il nome e l’effigie del figlio primogenito[1], così come quella del proprio fratello, colpevole di aver donato a Sirius una «somma d’oro più che generosa». Si presume che sia stata lei a compiere la maggior parte delle cancellazioni, anche se alcuni parenti, come Iola Black, risultano diseredati ben prima della sua nascita, lasciando supporre che, in passato, altri membri della famiglia abbiano ricoperto questo ingrato compito.

Descrizione[]

L’albero genealogico dei Black riportava, all’interno di piccoli cartigli di pergamena, i nomi e le relative date di nascita e morte dei membri della famiglia. Vi erano incluse soltanto le immagini in miniatura dei Black per nascita, mentre non comparivano quelle dei Black acquisiti per matrimonio.[2]

I membri diseredati della famiglia venivano cancellati con un incantesimo incendiario: la loro effigie veniva bruciata dall’arazzo e i nomi dei loro discendenti non venivano nemmeno registrati sull’albero. Le date di nascita e di morte dei rinnegati non venivano mai annotate, come se fossero stati cancellati non solo dalla stirpe, ma anche dalla memoria stessa della famiglia.

Tra i membri noti ad essere stati disconosciuti figurano: Eduardus Limette Black (per motivi sconosciuti), Iola Black (per aver sposato il Babbano Bob Hitchens), Cedrella Black (per aver sposato il traditore del proprio sangue Septimus Weasley), Phineas Black (per il suo sostegno ai diritti dei Babbani), Marius Black (in quanto Magonò), Andromeda Tonks (per aver sposato il mago nato Babbano Ted Tonks), Sirius Black (III) (per essere scappato di casa, essere stato smistato in Grifondoro e aver rinnegato la dottrina della purezza del sangue), e Alphard Black (per aver donato dell’oro a Sirius dopo che quest’ultimo era stato diseredato).

Curiosità[]

Apparizioni[]

Note[]

  1. 1,0 1,1 1,2 Harry Potter e l'Ordine della Fenice, Capitolo 6 (La nobile e antichissima Casata dei Black)
  2. Harry Potter e l'Ordine della Fenice (film)