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I tre Doni della Morte: la bacchetta di Sambuco, la Pietra della Resurrezione e il Mantello dell'Invisibilità.

I Doni della Morte (ing: Deathly Hallows) erano tre oggetti magici leggendari che, secondo la leggenda, erano stati creati dalla Morte in persona come dono ai tre fratelli Peverell. Essi sono la Bacchetta di Sambuco, la Pietra della Resurrezione e il Mantello dell'Invisibilità.

La leggenda

La leggenda narra di tre fratelli che dovevano attraversare un fiume dove di norma molte persone morivano travolte dalla corrente. I tre fratelli, con l'aiuto della magia, riuscirono a superarlo e a quel punto gli comparve dinanzi la Morte in persona. Quest'ultima volle ricompensare i tre fratelli per l'astuzia con cui le erano sfuggiti e disse di volerli ricompensare con tre premi a loro scelta. Il primo fratello chiese una bacchetta più potente di tutte le altre e la Morte gli consegnò la Bacchetta di Sambuco, realizzata con un ramo da un albero di sambuco nelle vicinanze. Il secondo fratello volle umiliare la Morte ancora di più e le chiese qualcosa che fosse in grado di riportare in vita i propri cari, al ché la Morte raccolse una pietra dal fiume e gliela consegnò dicendo che era la Pietra della Resurrezione. Il terzo fratello, il più umile dei tre, chiese alla Morte qualcosa che gli avrebbe consentito di andarsene senza essere visto da lei, motivo per cui la Morte gli consegnò un pezzo del proprio Mantello dell'Invisibilità.

La leggenda si conclude dicendo che i primi due fratelli morirono a causa dei doni e questi ultimi andarono dispersi, il terzo, invece, lasciò il suo mantello al figlio e si ricongiunse alla Morte stessa come e fosse una vecchia amica. Infine si narra che chi possegga i tre doni tutti insieme diventi Padrone della Morte.

I Doni

Il simbolo dei Doni della Morte: il triangolo rappresenta il Mantello dell'invisibilità, il cerchio la Pietra della Resurrezione e il segmento verticale al centro rappresenta la Bacchetta di Sambuco.

Il Mantello dell'Invisibilità

Il mantello passò in eredità ai discendenti della famiglia Pevrell per molte generazioni fino a quando finì nelle mani della famiglia Potter, discendente della famiglia Peverell. James Potter prestò il mantello ad Albus Silente, il quale nel 1991 lo restituì come regalo di Natale a Harry Potter, figlio di James e ultimo discendente della famiglia Potter.

La Pietra della Resurrezione

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Pietra della Resurrezione.

Nel corso dei secoli, la Pietra della Resurrezione passò di mano in mano tra i discendenti della famiglia Peverell. All'inizio del XX secolo, la Pietra era nelle mani della famiglia Gaunt, incastonata in un anello appartenente a Orvoloson Gaunt. L'anello con la pietra sarebbe poi passato a Tom Riddle, figlio di Merope Gaunt e nipote di Orvoloson, che in seguito sarebbe divenuto il mago oscuro noto come Lord Voldemort. Riddle, ignaro che la pietra incastonata nell'anello era la Pietra della Resurrezione, stregò l'anello facendone uno dei sette horcrux. L'anello fu trovato e distrutto da Albus Silente, il quale successivamente, dopo aver riconosciuto la Pietra della Resurrezione, la lasciò a Harry Potter nascondendola nel Boccino d'Oro che poteva essere aperto solo da Harry. Quest'ultimo fece cadere la pietra nella Foresta proibita.

La Bacchetta di Sambuco

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Bacchetta di Sambuco.

All'inizio del XX secolo, la bacchetta era custodita dal fabbricante di bacchette Gregorovitch. La bacchetta fu rubata a Gregorovitch dal giovane Gellert Grindelwald, il quale se ne sarebbe successivamente servito per diventare uno dei più grandi maghi oscuri di tutti i tempi macchiandosi di numerosi crimini. Nel 1945 Grindelwald fu sconfitto in un epico duello da Albus Silente, con cui in giovane età aveva avuto una relazione. Silente divenne così il nuovo proprietario della bacchetta di Sambuco. Nel 1997, quando capì di essere destinato a morire a breve a causa di una maledizione, Silente pianificò la sua morte con Severus Piton, sperando così inoltre di annullare il potere della bacchetta.

Quando Lord Voldemort venne a sapere che la bacchetta di Sambuco era appartenuta a Silente, il mago oscuro si recò alla sua tomba e, profanandola, trafugò la bacchetta di Sambuco. La bacchetta però gli fa resistenza perché in realtà appartiene a Draco Malfoy, che aveva disarmato Silente prima che Piton lo uccidesse. Credendo che Piton fosse il vero possessore della bacchetta, Voldemort lo uccise. Dopo di questo, Harry - venuto a sapere di contenere una parte di Voldemort - si consegna a quest'ultimo, il quale lo uccide. Voldemort non sa che in realtà ha ucciso solo la parte di Horcrux che aveva involontariamente posto in Harry quando ha ucciso i suoi genitori. Quando Harry resuscita e inizia tra i due la battaglia finale, la bacchetta fa ancora resistenza a Voldemort perché in realtà appartiene a Harry che aveva disarmato Draco Malfoy qualche settimana prima. Quando ormai Voldemort non ha più Horcrux, lancia un Avada Kedavra contro Harry. Dato che una bacchetta non uccide mai il suo proprietario questa vola in mano a Harry. A quel punto la maledizione di Voldemort è rivolta contro se stesso, il quale - ricevendola di nuovo per la seconda volta da diciassette anni - muore. Infine Harry, dopo aver riparato la sua bacchetta, quella che ha comprato e undici anni da Olivander, rimette la bacchetta nella tomba di Silente pur rimanendone il legittimo proprietario, affinché non finisca nelle mani sbagliate.

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