Harry Potter Wiki
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«Non erano fantasmi, né persone di carne e d'ossa, lo vedeva. Assomigliavano più che altro al Riddle uscito dal diario tanti anni prima, che era memoria quasi solidificata. Meno concreti di corpi viventi, ma molto più di fantasmi, venivano verso di lui, e su ciascun volto danzava lo stesso sorriso affettuoso»
— l'effetto della Pietra[1]

La Pietra della Resurrezione è uno dei leggendari Doni della Morte. Secondo la leggenda era il secondo Doni creato, presumibilmente dalla Morte stessa e conferito a Cadmus Peverell dopo che questi richiese, come ricompensa, il potere di richiamare gli altri dalla Morte. Albus Silente però credeva che quella fosse solo una storia e fosse stato Cadmus stesso a creare la pietra.

Era uno dei due Doni noti per essere stati tramandati di generazione in generazione sin dai tempi di Cadmus. Nel 1943, entrò in possesso di Tom Riddle che la trasformò in un Horcrux. L'anello fu distrutto nel 1996 da Albus Silente, ma la pietra fu messa nel primo Boccino d'Oro catturato da Harry Potter che la usò con grande successo nella Seconda Guerra dei Maghi.

Descrizione[]

Si diceva che la Pietra della Resurrezione fosse l'unico oggetto capace di riportare in vita i cari defunti. Quando la pietra veniva girata tre volte nella mano dell'utilizzatore, essa riportava temporaneamente indietro i morti, anche se non completamente. Sebbene la natura esatta di queste ombre non sia chiara, esse erano fisicamente più solide di un fantasma ma meno di un corpo vivente, forse simili agli "echi" dei morti che riappaiono durante un Prior Incantatio. Inoltre, questi spiriti possedevano un effetto simile a quello dei Patroni e potevano proteggere il portatore della pietra dai Dissennatori. Rimanevano visibili solo finché la pietra veniva tenuta in mano e solo la persona che la possedeva poteva vederli. Si diceva che queste ombre non amassero essere strappate al loro legittimo posto nell'aldilà, poiché non appartenevano più al mondo dei vivi, anche se quelle che furono evocate da Harry Potter non fecero nessuna obiezione quando vennero richiamate.

Gellert Grindelwald credeva erroneamente che la Pietra potesse essere utilizzata per creare un esercito di Inferi.

Secondo la leggenda, chiunque lo avesse riunito agli altri due Doni, la Bacchetta di Sambuco e il Mantello dell'Invisibilità, sarebbe diventato il Padrone della Morte. Sebbene molti considerassero che, così facendo, il possessore avrebbe avuto una qualche forma di immortalità, Albus Silente teorizzò che essere un "vero Padrone della Morte" significasse in realtà accettare la propria mortalità e non temerla, piuttosto che unire i Doni.

Storia[]

La storia dei Tre Fratelli[]

Secondo la fiaba narrata da Beda il Bardo ne La Storia dei Tre Fratelli, Cadmus Peverell e i suoi due fratelli stavano viaggiando lungo una lunga strada tortuosa al crepuscolo quando giunsero a un fiume troppo profondo e rapido da attraversare. I tre fratelli, che erano dei bravissimi maghi, estrassero le loro bacchette e crearono un ponte per poter attraversare il fiume.

«Il secondo fratello, che era un uomo arrogante, decise che voleva umiliare ancora di più la Morte e chiese il potere di richiamare altri dalla Morte. Così la Morte raccolse un sasso dalla riva del fiume e lo diede al secondo fratello, dicendogli che quel sasso aveva il potere di riportare in vita i morti.»
— Il racconto dei tre fratelli ne "Le fiabe di Beda il Bardo"[2]
La Morte concede a Cadmus Peverell la Pietra della Resurrezione

La Morte concede a Cadmus Peverell la Pietra della Resurrezione

Poco dopo essere saliti sul ponte incrociarono una figura incappucciata che bloccava il loro sentiero, che non era altri che la Morte in persona. Arrabbiata per non aver potuto prendere delle nuove vittime, la Morte finse di offrire a ciascun fratello un dono, sperando che il dono li avrebbe condotti alla loro rovina. Poiché Cadmus era arrogante, il suo desiderio di voler umiliare ulteriormente la Morte lo portò a chiedere il potere di riportare in vita i morti. Così la Morte prese una pietra dalla riva del fiume e usò le sue abilità per trasformarla nella Pietra della Resurrezione.

Una volta tornato a casa, Cadmus estrasse la Pietra della Resurrezione, la girò per tre volte in una mano, e così facendo poté riavere indietro la sua amata morta prematuramente. Ma nonostante fosse tornata non era completamente se stessa, non era esattamente "viva" e desiderava tornare nel mondo dei morti, perché quello dei vivi non le apparteneva più. Cadmus la poteva vedere, ma non la poteva toccare o stare veramente insieme a lei. I limiti della pietra lo portarono alla pazzia, e, distrutto dal dolore, si tolse la vita per poter gioire del suo amore nella morte.

La teoria di Albus Silente[]

"Mi sembra più probabile che i fratelli Peverell fossero semplicemente maghi dotati e pericolosi che crearono quei potenti oggetti. La storia che fossero i Doni della Morte stessa mi pare il genere di leggenda che può sorgere attorno a simili invenzioni".

Albus Silente riteneva che fosse più probabile che i Doni fossero stati creati dai fratelli che erano tre maghi talentuosi e potenti, e che la storia delle loro origini come oggetti creati dalla Morte fosse nata attorno a loro come risultato dei poteri che possedevano (probabilmente in particolar modo grazie alla Pietra creata da Cadmus). In effetti la leggenda creata da Beda, non quadra minimamente con la realtà per quanto riguarda Cadmus e Ignotus. Dato che i Gaunt discendevano direttamente da Cadmus quest'ultimo deve aver per forza generato prole durante la sua vita, ma La Storia dei Tre Fratelli non cita affatto che avesse figli. Ciò rende anche la storia del suo suicido o della relazione sfortunata che lo ha portato ad esso quantomeno dubbia. E' probabile che essa sia tutta un'invenzione di Beda.

Proprietà della famiglia Gaunt[]

«Lo vedi questo? Lo vedi questo? Lo sai cos’è? Lo sai da dove viene? Sono secoli che è in famiglia, ecco quanto passato abbiamo, e siamo sempre stati Purosangue! Lo sai quanto mi hanno offerto per questo, col blasone dei Peverell inciso sulla pietra?»
— Orvoloson Gaunt mostra il suo anello a Bob Ogden[3]
I , la famiglia che si tramandò la Pietra per generazioni.

I Gaunt, la famiglia che si tramandò la Pietra per generazioni.

A un certo punto la Pietra della Resurrezione fu incastonata in un anello, che fu tramandato come cimelio di famiglia dai Peverell , e alla fine divenne proprietà della famiglia Gaunt a causa di un matrimonio con le due famiglie, ma la conoscenza di cosa fosse la Pietra, e di cosa significasse il simbolo su di essa, andò perduta. Alla fine, finì in possesso di Orvoloson Gaunt, che avrebbe usato l'anello per ostentare la purezza del suo sangue.

Dopo che Orvoloson morì, l'anello fu ereditato da suo figlio Orfin che lo avrebbe indossato finché Tom Riddle non glielo rubò dopo aver ucciso i suoi parenti Babbani e averlo incastrato per l'omicidio.

Proprietà di Tom Riddle[]

L'anello in possesso di Tom Riddle a Hogwarts

L'anello in possesso di Tom Riddle a Hogwarts

Per un certo periodo, Riddle indossò l'anello contenente la Pietra. Tuttavia, una volta che ebbe saputo dal professor Horace Lumacorno che creare più Horcrux era ipoteticamente possibile, usò l'omicidio di suo padre per trasformare l'anello, e quindi la Pietra, nel suo secondo Horcrux. Dopo questo periodo, nascose l'anello nella baracca dei Gaunt, mettendo numerose protezioni magiche sul sito per mantenere l'Horcrux al sicuro.

Durante il tempo in cui l'anello rimase in suo possesso, Riddle non ne conobbe mai i poteri o la Pietra della Resurrezione incastonata in esso; sia per semplice ignoranza o semplicemente perché temeva i morti e non desiderava riportare in vita nessuno.

Proprietà di Albus Silente[]

«Quando la trovai, dopo tutti quegli anni, sepolta nella dimora abbandonata dei Gaunt, il Dono che più avevo bramato anche se in gioventù l'avevo desiderato per tutt'altre ragioni persi la testa, Harry. Quasi dimenticai che era diventata un Horcrux, che l'anello certamente conteneva una maledizione. Lo presi e me lo infilai e per un attimo immaginai che avrei visto Ariana, mia madre, mio padre, e che avrei detto loro quanto mi dispiaceva... Fui uno sciocco, Harry. Dopo tutti quegli anni, non avevo imparato nulla. Ero indegno di riunire i Doni della Morte, l'avevo dimostrato più e più volte, e questa era la conferma».

Dopo aver trascorso molti mesi a indagare sul passato di Voldemort, Albus Silente riuscì a rintracciare la posizione dell'anello e a recuperarlo. Sebbene avesse abbandonato da tempo la sua ricerca dei Doni della Morte, si rese subito conto che quell'anello conteneva la Pietra della Resurrezione. Dimenticando completamente che l'anello era un Horcrux nella sua fretta di rivedere i suoi parenti morti, indossò l'anello. A questo punto, si attivò una maledizione letale, che lo avrebbe ucciso Silente se non fosse stato per l'azione tempestiva di lui prima e di Severus Piton dopo. Tuttavia, accorciò l'aspettativa di vita di Silente a un anno e gli paralizzò la mano, e a questo punto Silente si rese conto ancora una volta di non essere idoneo a usare la Pietra. Dopo aver usato la Spada di Godric Grifondoro per distruggere l'Horcrux all'interno dell'anello, Silente sigillò la Pietra all'interno del primo Boccino d'Oro che Harry Potter avesse mai catturato e fece in modo che Harry ereditasse la Pietra.

Proprietà di Harry Potter[]

Per la maggior parte del tempo in cui l'ebbe, Harry Potter tenne il Boccino contenente la Pietra nella sua borsa di Mokessino. Non fu in grado di prendere la pietra, a causa degli incantesimi posti su di essa da Silente. Il 2 maggio 1998 scoppiò la Battaglia di Hogwarts. Durante l'armistizio di un'ora che segnò la fine della prima metà della battaglia, Harry scoprì attraverso i ricordi di Severus Piton di essere a sua volta un Horcrux di Voldemort. Dopo aver deciso di sacrificarsi Harry fu in grado di recuperare la Pietra. Si portò il Boccino alle labbra e rivelò le sue intenzioni di morire.

A questo punto, il Boccino si aprì e la Pietra cadde nella sua mano. Harry la rigirò tre volte nella mano, e fu immediatamente raggiunto dalle ombre dei suoi genitori,Sirius Black e Remus Lupin. La presenza dei suoi cari fu sufficiente a dargli il coraggio di continuare, e rimasero con lui finché non arrivò dove si trovava Voldemort. A questo punto, la pietra scivolò dalle mani di Harry e in seguito lui non andò a cercarla, preferendo che rimanesse per sempre nella Foresta Proibita.

Persone evocate con la pietra[]

Curiosità[]

Apparizioni[]

Note[]

  1. Harry Potter e i doni della morte - Capitolo 34: Ancora la foresta
  2. Harry Potter e i doni della morte - Capitolo 21: La storia dei tre fratelli
  3. Harry Potter e il principe mezzosangue - Capitolo 10: La casa dei Gaunt