Harry Potter Wiki
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«Una gigantesca statua di pietra nera dominava la scena. Era spaventosa, raffigurava una strega e un mago seduti su troni riccamente intagliati, che osservavano dall’alto i dipendenti del Ministero rotolare fuori dai camini sotto di loro. Alla base della statua, in lettere alte trenta centimetri, era inciso il motto: "LA MAGIA È POTERE"... Harry guardò meglio e si rese conto che quelli che aveva scambiato per troni intarsiati erano grovigli di esseri umani: centinaia e centinaia di corpi nudi, uomini, donne e bambini, tutti con brutte facce ottuse, contorti e schiacciati sotto il peso dei maghi con le loro belle vesti.»
— Descrizione[src]

La statua "La Magia è Potere" (ing: Magic is Might statue) era una monumentale scultura in pietra nera, eretta dopo la presa di controllo del Ministero della Magia britannico da parte dei Mangiamorte il 1 agosto 1997. Collocata nell’Atrio della sede centrale del Ministero, sostituì la precedente Fontana della Fratellanza Magica, sostituendone del tutto la funzione simbolica e segnando l’ascesa del nuovo regime.[1]

Descrizione[]

La statua raffigurava una strega e un mago, entrambi avvolti in eleganti vesti, seduti su troni riccamente intagliati. A sorreggerli, tuttavia, non vi erano semplici sedili in pietra, ma corpi nudi di Babbani, contorti e ammassati gli uni sugli altri fino a formare una struttura macabra e opprimente. I loro volti, volutamente deformi e sgraziati, erano stati scolpiti in modo da apparire sofferenti, così da simboleggiare la loro sottomissione e inferiorità rispetto alla popolazione magica.[1]

Alla base della statua campeggiava l’iscrizione “La Magia è Potere”, un motto che ben rappresentava l’ideologia suprematista purosangue imposta dal nuovo regime, concepita per intimorire e ribadire la pretesa superiorità dei maghi sui Babbani.[1]

Storia[]

Concept art della statua di "La magia è potere" per

Concept art della statua di "La magia è potere" per Harry Potter e i Doni della Morte: Parte 1

La statua venne realizzata poco prima o comunque non oltre il 1 agosto 1997. Nelle ore immediatamente successive alla presa di potere da parte dei Mangiamorte sul Ministero della Magia britannico, infatti, Pius O'Tusoe, affiancato da Corban Yaxley e Dolores Umbridge, tenne un discorso proprio davanti a essa.[2]

Harry Potter, Hermione Granger e Ron Weasley ebbero occasione di vedere la statua il 2 settembre dello stesso anno, quando si introdussero clandestinamente al Ministero. La visione dell’opera e del messaggio che trasmetteva suscitò in loro orrore e disgusto.[1]

Non è noto che fine abbia fatto la statua dopo la caduta di Lord Voldemort nella Battaglia di Hogwarts del 2 maggio 1998; ciò che è certo, tuttavia, è che, con la successiva riforma del Ministero guidata dal nuovo Ministro della Magia Kingsley Shacklebolt, l’opera venne rimossa e sostituita.[3]

Curiosità[]

Primo piano della statua che mostra i Babbani al posto che "spetta loro" in

Primo piano della statua che mostra i Babbani al posto che "spetta loro" in Harry Potter e i Doni della Morte: Parte 1

  • Nel film Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1, il Monumento La Magia è Potere presenta differenze significative rispetto alla descrizione contenuta nel libro. Nella versione cinematografica, infatti, i Babbani – raffigurati questa volta con gli abiti addosso, probabilmente per ragioni di buon gusto – vengono schiacciati dal peso di una colonna di marmo. Su di essa campeggiano l’iscrizione La Magia è Potere e il simbolo del Ministero della Magia, mentre sulla sommità della colonna svettano le figure imponenti di un mago e di una strega. La Fontana della Fratellanza Magica, inoltre, non è stata completamente rimossa dall’Atrio: la statua dorata del mago, posta sul suo piedistallo originale, rimane infatti al suo posto, benché inglobata nella nuova scenografia.
  • L’aspetto del monumento nella trasposizione cinematografica richiama da vicino lo stile dell’arte monumentale sovietica, e in particolare la celebre scultura dell'Operaio e la kolchoziana.

Apparizioni[]

Note[]